Expats: Verso nuovi orizzonti

Partenza

 La categoria degli “Expats”, ovvero coloro che hanno deciso di vivere all’estero, è in costante aumento. Lo scenario che inizialmente gli si para davanti riguarda un cambiamento in parametri come la lingua, il cibo, le persone e la cultura, i quali risultano essere diversi da quella del paese di provenienza. Dall’altro lato, il richiamo di una carriera o uno stile di vita internazionale può essere un’attrattiva molto forte, oltre al guadagno economico, per la spinta verso l’emigrazione. Tuttavia, questo tipo di cambiamento può portare diversi trasformazioni psicologiche che possono modificare molto lo stato mentale e il benessere del soggetto.

L’espatrio è in grado di evocare immagini di avventura e nuove opportunità, ma l’adattamento psicologico a un nuovo paese può essere scoraggiante. La fase iniziale di luna di miele può lasciare rapidamente spazio alla realtà delle differenze culturali, all’isolamento sociale e alla crisi di identità. I ricercatori hanno a lungo studiato questi fenomeni, categorizzandoli in fasi di adattamento culturale e identificando i fattori che possono mitigare lo stress associato.

Turbolenze

Tra le possibili difficoltà che un expat può affrontare troviamo le seguenti:

  • Shock Culturale e Adattamento: Gli espatriati spesso subiscono uno shock culturale, un sentimento di disorientamento e ansia dovuto alla perdita di segnali culturali familiari. Adattarsi a nuove norme sociali, barriere linguistiche e pratiche commerciali richiede resilienza, capacità di adattamento e apertura mentale.
  • Isolamento Sociale: Lasciare alle spalle una rete sociale e ricominciare da zero può suscitare sentimenti di solitudine e stress. Creare nuove relazioni richiede tempo e impegno, spesso sotto l’ombra di barriere linguistiche e incomprensioni culturali.
  • Cambiamenti di Identità e Ruolo: Trasferirsi all’estero può alterare i ruoli sociali e il senso di identità di una persona. Gli espatriati per lavoro, ad esempio, potrebbero affrontare cambiamenti nel loro status lavorativo o nei ruoli familiari, portando a una rivalutazione dell’identità personale e professionale.

Non bisogna dimenticare che queste difficoltà si riversano in tutti i campi della vita, dal personale al lavorativo. Il soggetto deve far fronte a diversi ambienti in cui necessitano degli aggiustamenti. In campo lavorativo, egli deve adeguarsi ad una situazione nuova e instaurare un nuovo rapporto di conoscenza con i colleghi, tenendo conto delle possibili differenze di approccio all’autorità che esistono in culture diverse. Se il soggetto non è in grado di adeguarsi al nuovo ambiente lavorativo, possono insorgere ansia, stress e depressione.

Oltre all’ambito lavorativo troviamo la necessità di un aggiustamento interazionale: per esempio il modo di comunicare può cambiare da cultura a cultura. Difficoltà comunicative possono riversarsi in difficoltà personali.

Istruzioni di sicurezza a bordo del velivolo

Comprendere e mitigare le sfide psicologiche dell’espatrio è fondamentale per individui e organizzazioni. Tra le strategie che si possono mettere in atto, troviamo:

  • Formazione Pre-Partenza: La formazione culturale e le anteprime realistiche della vita all’estero possono preparare mentalmente e praticamente gli espatriati.
  • Reti di Supporto Sociale: Incoraggiare la formazione di comunità di espatriati o fornire accesso al supporto sociale può alleviare i sentimenti di isolamento.
  • Apprendimento Continuo: Incoraggiare una mentalità di apprendimento e adattamento aiuta gli individui ad abbracciare nuove culture ed esperienze in modo positivo.
  • Elementi visivi: Infografiche che illustrano le fasi di adattamento culturale o una mappa delle destinazioni comuni degli espatriati.
  • Supporto socio emotivo:  Questo tipo di supporto può alleviare i sentimenti negativi e aiutare i soggetti ad espandere e consolidare la propria rete di relazioni sociali. 

Questi elementi porterebbero il soggetto a superare meglio lo shock culturale, favorendo l’ambientamento del soggetto nel nuovo contesto in cui si trova, fino a fargli raggiungere il pieno padroneggiamento ambientale.

Attenzione! Questa è un’esercitazione: il caso di Maria

Vogliamo ora proporre un esempio per dare più contesto a quanto espresso nei paragrafi precedenti.

Maria, una professionista IT originaria dell’Italia, ha accettato una posizione a Berlino, in Germania. Nonostante l’entusiasmo iniziale per le nuove opportunità professionali e personali, ha iniziato a sperimentare difficoltà nell’adattarsi al nuovo ambiente.

Fase 1: L’euforia iniziale

Nei primi mesi, Maria è stata entusiasta della novità, esplorando la città e immergendosi nella cultura locale. Questo periodo è spesso descritto come la “fase di luna di miele” inerente all’adattamento culturale del paese in cui ci si trova.

Fase 2: Lo Shock Culturale

Col passare del tempo, l’euforia iniziale ha lasciato spazio a un senso di frustrazione. Maria ha iniziato a sentirsi sopraffatta dalle barriere linguistiche, dalla burocrazia e dalle differenze nelle norme sociali e lavorative, una tipica esperienza di shock culturale.

Fase 3: Adattamento

Lentamente, attraverso il supporto di colleghi e nuovi amici, nonché l’immersione nella lingua, Maria ha iniziato a sentirsi più a suo agio. Ha partecipato a corsi di lingua tedesca e eventi sociali, costruendo una nuova rete di supporto. 

Fase 4: Accettazione e integrazione

Dopo circa un anno, Maria ha raggiunto un equilibrio, accettando le differenze culturali e integrando aspetti della cultura tedesca nella sua vita quotidiana, trovando un nuovo senso di appartenenza e identità. 

 

Il caso di Maria mostra come durante il periodo all’estero, il soggetto possa sperimentare una gamma di emozioni e sfide psicologiche molto ampie, come la solitudine e l’ansia dell’adattamento, ma può portare anche a crescita personale per l’individuo. Il supporto sociale, insieme all’apprendimento continuo e alla resilienza, costituiscono i principali fattori di protezione per il soggetto.

Atterraggio

Trasferirsi in un altro paese risulta essere uno tra gli eventi più salienti che possono accadere nella vita. L’emigrazione verso un altro paese può essere un’esperienza complessa, con rischi e opportunità: prima di partire è bene analizzare i possibili rischi e cercare di contenerli, trovando delle soluzioni che riescano a portare dei risultati anche nel lungo periodo. Non bisogna dimenticarsi, però anche delle risorse che il soggetto possiede per farvi fronte, cercando di promuovere i punti di forza e i fattori di protezione. 

Bibliografia

Adler, P. S. (1975). The Transitional Experience: An Alternative View of Culture Shock. Journal of Humanistic Psychology.

Berry, J. W. (1997). Immigration, Acculturation, and Adaptation. Applied Psychology.

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Filipič Sterle, M., Vervoort, T., & Verhofstadt, L.L. (2018). Social Support, Adjustment, and Psychological Distress of Help-Seeking Expatriates. Psychologica Belgica, 58, 297 – 317.

Oberg, K. (1960). Cultural Shock: Adjustment to New Cultural Environments. Practical Anthropology.

Ward, C., Bochner, S., & Furnham, A. (2001). The psychology of culture shock. Routledge.

Contenuto a cura di:

Alice Dondena

Tirocinante in Psicologia